Si comincia a sentire il bisogno di colore e di cotone. Ecco allora un bolero facilissimo realizzato con dei ferri n. 5,5 e del cotone 3 usato a due fili.
La lavorazione è molto semplice e il lavoro scorre veloce. Ho seguito il video tutorial della simpaticissima e bravissima Victoria Quintal che potete trovare qui.
A breve pubblicherò anche quello rosso realizzato con un solo filo.
Finalmente dopo vari problemi legati ad internet, pc e, per finire, macchinetta fotografica riesco a postarvi uno dei miei lavori realizzati quest'estate; estate dedicata principalmente alla maglia e precisamente al top down.
Il cardigan è lavorato in un unico pezzo, dall'alto in basso, senza cuciture con l'utilizzo dei ferri circolari che adoro.
Vi piace?
Non ho seguito una schema ma l'ho disegnato su me stessa misurandolo mano a mano durante la lavorazione.
Uno scaldacollo semplice semplice da realizzare all'uncinetto.
La lana sicuramente la riconoscete, è quella che ho usato per la sciarpa a punto spuma.
Questo scaldacollo l'ho lavorato all'uncinetto (un n. 6) con un punto particolare che non conoscevo e che ho trovato su questovideo
Non ho idea di come si chiami il punto ma e' semplicissmo e d'effetto.
Ho iniziato e lavorare 170 catenelle e le ho chiuse in cerchio con una maglia bassa. Poi per il resto guardate il video. Lo scaldacollo è lungo abbastanza da essere girato due volte intorno al collo.
Pensavo proprio di non riuscire a finirlo e invece.........eccolo qui! Il mio primo cardigan tow down realizzato in un leggerissimo filato di lana misto mohair che ho acquistato qui.
Avevo già sentito parlare della tecnica top down, che per chi ancora non la conosce prevede la lavorazione del cardigan o maglione in un unico pezzo partendo dallo scollo, ma lo stimolo a provarla mi è venuto dal gruppo "Top down in italiano" su Facebook al quale mi sono iscritta.
Il filato sottilissimo è stato lavorato con dei ferri n 3,5. Avevo pensato di utilizzare i ferri circolari con i quali mi ero esercitata utilizzando il metodo continentale ma purtroppo quelli che avevo non erano adatti perchè di plastica e su di essi la lana non scorreva come avrebbe dovuto. Devo dire che lavorare le centinaia di maglie con i ferri dritti è stato abbastanza oneroso ed ho dovuto ricorrere ai ferri lunghissimi da 60 cm. Comunque, nonostante il lavoro procedesse lentissimamente, sono riuscita a terminare il mio cardigan.
Lo scollo abbastenza ampio è stato coronato da una serie di roselline realizzate all'uncinetto con lo stesso filato. Questo mi ha permesso di renderlo pìù corposo e strutturato.
Ho applicato poi quattro piccoli bottoncini in madreperla che riflettono il colore grigio del filato.
Il cardigan risulta leggerissimo (ci sono voluti solo 150 gr di filato) e ha un'ottima vestibilità.
Ne sono soddisfatta e utilizzerò ancora questa tecnica magari con un filato un po' più grosso.
Era da tanto tempo che non lavoravo più ai ferri e durante una visita al suoblog mi è venuta improvvisamente la voglia di riprenderli in mano. Mi ha ispirato la sua sciarpa realizzata con un punto che non conoscevo, o che almeno non ricordavo, adattissimo per la realizzazione di una sciarpa "sofficiosa".
Ho utilizzato dei ferri n. 5,5 un po' più grandi di quelli consigliati per lo spessore della lana (3-3,5), ma volevo che la lavorazione risultasse molto soffice e morbida.
Devo dire che il risultato non mi ha delusa. La sciarpa è molto lunga (a me piace avvolgente ed abbondante) ma leggera e non ingombrante. Sono stati necessari 3 gomitoli multicolor da 50 gr ognuno (ho usato un filato acrilico della mondial).
Per chi volesse provare a realizzarla di seguito le spiegazioni di questo punto che si chiama punto spuma (seafoam in inglese) che si lavora su un multiplo di 10 maglie più 6:
Maglie impiegate: dir. diritto
gett. gettata
Io ho montato 36 maglie e ho proceduto così:
1° ferro: tutto al dir.
2° ferro: tutto al dir.
3° ferro:6 dir, *1 gett, 1 dir, 2 gett, 1 dir, 3 gett, 1 dir, 2 gett, 1 dir, 1 gett, 6 dir*. Ripetere da * a * fino alla fine del ferro.
4° ferro: 6 dir, *lasciare cadere la maglia gett, 1 dir, far cadere le due maglie gett, 1 dir, far cadere le tre maglie gett, 1 dir, far cadere le 2 maglie gett, 1 dir, far cadere la maglia gett, 6 dir*. Ripetere da * a * fino alla fine del ferro.
5° e 6° ferro: tutto al dir.
7° ferro: 1 dir, *1 gett, 1 dir, 2 gett, 1 dir, 3 gett, 1 dir, 2 gett, 1 dir, 1 gett, 6 dir*. Ripetere da * a * fino alla fine del ferro.
8° ferro: lavorate i dir e lasciare cadere come fatto in precedenza le maglie gett.
Ripere poi fino alla fine del lavoro dal 1° all'8° ferro.
La lavorazione è più semplice a farsi che a dirsi , comunque vi segnalo questo video (in inglese ma comprensibilissimo) che può aiutare soprattutto le più inesperte.
Il freddo è in arrivo e molte di voi staranno sicuramente pensando di realizzare delle sciarpe, da regalare magari in occasione del prossimo Natale.
Vi voglio segnalare questo video (che forse conoscete già o forse no) che ho avuto modo di apprezzare per la chiarezza e perchè, grazie ad esso, ho conosciuto questo particolare punto che proprio ignoravo.
La lavorazione è molto semplice e la sciarpa si può realizzare abbastanza velocemente.
Ho assemblato le piastrelle che precedentemente vi ho mostrato, ho realizzato una base circolare, un laccetto come chiusura inserito in un bordo a rete, una tracolla e voilà.
Una simpatica borsa a secchiello molto estiva ed originale.
Io ho utilizzato questi colori che avevo già in casa ma pensate in quante tonalità si può realizzare.